giovedì 7 aprile 2011

Recensione DELAY JESUS '68 su "NERDS ATTACK!"

a cura di Emanuele Tamagnini

Tre anni e poco meno di attività, secondo EP nel giro di 12 mesi, circa trenta minuti di assalto compatto, minaccioso, strumentale. Solo basso e batteria per la coppia supersonica di Lodi, che a dispetto di una formazione che indicherebbe sonorità vicine o immerse nel mondo garage rock, rivoltano brani da stati di allucinazione psichedelica totale. The Great Saunites si muovono dunque con estrema padronanza all’ombra di colossi del genere in un’ideale ponte oscuro che unisce almeno tre decadi di psych prog alternative core. Si attendono sviluppi sulla lunga distanza. Si attende la loro apocalisse.

http://www.nerdsattack.net/?p=24854

domenica 3 aprile 2011

TGS Live CLUB GIALLO 22 Aprile

Recensione DELAY JESUS '68 su "ROCKON.IT"

a cura di Vittorio Lannutti

The great Saunites è un duo lodigiano, che suona basso e batteria e dopo uno split ha esordito con “Delay Jesus ’68”, cd che dura meno di mezz’ora con tre soli brani, ma che vi assicuro sono sufficienti per entrare in territori musicali affascinanti e molto intriganti. Il duo lombardo ha un approccio molto aperto, con una struttura funky-metal e per certi versi l’attitudine crossover non è molto differente da quella di molti gruppi Usa di vent’anni fa, come Fishbone, Living Color, ecc.
Tuttavia, in questo lavoro ha un ruolo determinante anche la psichedelia, funzionale per il rallentamento del ritmo spesso circolare, serrato e tendente al math-noise.
La psichedelia, infatti, porta il duo vicino ai territori del prog, ma senza mai entrarci fino in fondo, dato che poi il duo cavalca il confine dei generi suonati dai Neurosis, vale a dire doom, la psichedlia stessa e metal, ma in maniera meno pesante e molto più fruibile, dato che la cadenza del ritmo nei Great Saunites è tutto.

http://www.rockon.it/6002/recensioni/the-great-saunites-delay-jesus-%E2%80%9868/

martedì 15 marzo 2011

Recensione DELAY JESUS '68 su "ArtistsAndBand"

a cura di Salvatore Siragusa

E' davvero interessante il modo di fare musica dei The Great Saunites che con questo Delay Jesus '68 giungono al loro secondo EP dopo TGS pubblicato lo scorso anno; ciò che sorprende più di ogni altra cosa è la scelta strumentale, solo basso e batteria per un sound che esplora territori a cavallo tra stoner e psichedelia, il tutto con una certa predisposizione a guardare con benevolenza a sonorità più spiccatamente metal. Ritmi giocoforza pulsanti ed ossessivi con passaggi che richiamano di volta in volta i Pink Floyd più sperimentali, i Tool più "incazzati" o gli Equus più melodici.

Circa 30 minuti atipici ma in grado di creare e mantenere un buon feeling con l'ascoltatore, per un EP che ci presenta una band coraggiosa e capace praticamente con la sola sezione ritmica di proporre un sound vivace, ricco e variegato in cui l'ossessiva veemenza della ritmica si lascia contagiare e blandire dall'allucinazione della melodia. Un lavoro abbastanza particolare ma decisamente convincente.


http://www.artistsandbands.org/ita/modules/recensioni/detailfile.php?lid=2213

Recensione DELAY JESUS '68 su "THEPOSTROCK"

The Great Saunites ist ein italienisches Duo, bestehend aus Atros am Bass und L. Kandur Layola an den Drums. Mehr als einen verzerrten Bass und treibende Drums brauchen die beiden auch nicht, um ihre energiegeladene Mischung aus 90er Indie-Stoner-Psychedelic-Rock zu präsentieren.
“Delay Jesus ´68″ ist ihr Labeldebut, auf dem drei Songs vertreten sind. Das fünfminütige “Tanit” als Opener, mit seiner charmanten Richtungslosigkeit, lässt das Gefühl von Hektik aufkommen und klingt mehr nach Schrammelgitarre als nach einem Bass-geprägten Song. Das fast zehnminütige “Golden Mountain” ist dagegen lang genug, um den Ideen der Musiker Platz zu schaffen. Mal schnell und wild, mal langsam und bedacht, weiß der Song zu überzeugen. Eine Viertelstunde dann für den Titeltrack und Abschluss der Platte. Hier zeigt die Band ihre Psychedelicqualitäten und krempelt den anfangs trashigen Indiesong in einen epischen Rocker um, der das Minialbum gebührend enden lässt.
Das Album von The Great Saunites ist als Zusammenarbeit der beiden italienischen Label Hypershape Records und Verso del Cinghiale erschienen.

http://www.thepostrock.de/the-great-saunites/