The final act of the “chromatic trilogy”, Brown is underpinned by a
dual
alchemy of Earthly matter and fascination of substance. The
mechanical weaving of noises, rustles and dialogues, filtered via tape
manipulation, merge with The Great Saunites sensibilites resulting in a
dark and fragmented, delirious journey.
In collaboration with:
Hypershape//Verso del Cinghiale Rec//Villa Inferno Rec//Neon
Paralleli//Toten Schwan.
Informazioni personali
martedì 20 marzo 2018
venerdì 16 marzo 2018
TGS_BROWN : full album stream on THE NEW NOISE
di Fabrizio Garau
Terzo e ultimo episodio della trilogia dei colori dei Great Saunites. Nero (l’abisso?), verde (lo spazio?), marrone (la terra?). Il modo di suonare resta krauto, ipnotico, circolare, ma le soluzioni ritmiche spesso fanno pensare che i due (basso e batteria, se non siete stufi che ve lo scriviamo) vogliano forzare lo schema che si sono dati. La differenza col passato qui sta nel ruolo più di primo piano delle registrazioni: rumori, oggetti, voci, persone e chi più ne ha più ne metta, ma anche altri strumenti che finiscono per arricchire musicalmente la proposta. La title-track, messa all’inizio e ripresa alla fine, suona orientale, conduce in qualche luogo molto afoso, pieno di gente, forse un porto, forse un mercato (peccato poi si senta parlare tedesco…). Validissimo un brano come “Respect The Music”, nel quale i Saunites si mettono quasi al servizio della voce narrante, che ci dice cosa sta succedendo ai dischi nell’era di internet, punteggiata da click di mouse che diventano quasi degli scrosci. Assolutamente degna di menzione anche “Controfase”, pulsante e sempre sul punto di esplodere, senza farlo mai. Brown è un’altra prova del fatto che i Great Saunites migliorano, magari piano, ma migliorano. E non inciampano praticamente mai, forse anche perché sono troppo prudenti. La sensazione è che stiano girando intorno al disco indimenticabile, che lo vedano vicino e lo stiano quasi per prendere. Ma non vorrei portare sfiga.
https://www.thenewnoise.it/the-great-saunites-brown-full-album-stream/
Terzo e ultimo episodio della trilogia dei colori dei Great Saunites. Nero (l’abisso?), verde (lo spazio?), marrone (la terra?). Il modo di suonare resta krauto, ipnotico, circolare, ma le soluzioni ritmiche spesso fanno pensare che i due (basso e batteria, se non siete stufi che ve lo scriviamo) vogliano forzare lo schema che si sono dati. La differenza col passato qui sta nel ruolo più di primo piano delle registrazioni: rumori, oggetti, voci, persone e chi più ne ha più ne metta, ma anche altri strumenti che finiscono per arricchire musicalmente la proposta. La title-track, messa all’inizio e ripresa alla fine, suona orientale, conduce in qualche luogo molto afoso, pieno di gente, forse un porto, forse un mercato (peccato poi si senta parlare tedesco…). Validissimo un brano come “Respect The Music”, nel quale i Saunites si mettono quasi al servizio della voce narrante, che ci dice cosa sta succedendo ai dischi nell’era di internet, punteggiata da click di mouse che diventano quasi degli scrosci. Assolutamente degna di menzione anche “Controfase”, pulsante e sempre sul punto di esplodere, senza farlo mai. Brown è un’altra prova del fatto che i Great Saunites migliorano, magari piano, ma migliorano. E non inciampano praticamente mai, forse anche perché sono troppo prudenti. La sensazione è che stiano girando intorno al disco indimenticabile, che lo vedano vicino e lo stiano quasi per prendere. Ma non vorrei portare sfiga.
https://www.thenewnoise.it/the-great-saunites-brown-full-album-stream/
mercoledì 7 marzo 2018
New album BROWN out March 21 st, 2018
Artwork curated by Stefano Gerardi
martedì 5 dicembre 2017
lunedì 3 luglio 2017
TGS_ MADE IN CHINA: live album FREE DOWNLOAD
MADE IN CHINA è il primo album live dei TGS. Registrato al "Terzo Giardino dell'Eden", il festival freak tenutosi lo scorso mese di Maggio a Roma, il disco è disponibile in FREE DOWLOAD sul nostro sito bandcamp.
link: https://thegreatsaunites.bandcamp.com/album/made-in-china
mercoledì 7 giugno 2017
Recensione GREEN su HYPNOS WEBZINE
Due soli brani per poco più di quarantacinque minuti di durata. Due
grossi totem musicali in cui sono riversate tonnellate di psichedelia
fumante, fatte di stratificazioni sonore ad altissimo tasso ipnotico.
Questo è il biglietto da visita di questo duo composto da Atros (basso) e dal polistrumentista Leonard K. Layola, (batteria, tastiere e chitarra). “Green”, loro secondo lavoro dedicato a una trilogia incentrata sui colori iniziata nel 2016 con l’album “Nero”, è rilasciato in un elegante formato DVD limitato a 50 copie numerate a mano tramite Toten Schwan Records e Hypershape Records.
I due lunghi brani che compongono questa nuova fatica posseggono più o
meno la stessa struttura, ovverosia una solida sezione ritmica, composta
da batteria e basso distorto, che guida e sorregge il tutto grazie a
complesse ed ipnotiche stratificazioni sonore in cui delle chitarre
ultra effettate si sciolgono in acidi synth. Se l’opener “Dhaneb” risulta essere un po’ troppo monolitica come andamento complessivo, la successiva “Antares”
è un vero e proprio trip acido, capace di prenderti e lasciarti
viaggiare con la mente verso infuocati e solitari scenari desertici. In
tutto questo delirio sonoro, Layola tende a proporre dei tempi serrati con la batteria, mentre Atros
sparge qua e là melodie dal vago sapore orientale, rappresentando
l’unico elemento capace di donare al brano un minimo di struttura logica
e melodica. Insomma, due brani per ad alto tasso psichedelico che, pur
non possedendo chissà quale originalità, garantiscono quaranticinque
minuti ad elevata “fattanza” sonora.
http://www.hypnoswebzine.it/the-great-saunites-green/
http://www.hypnoswebzine.it/the-great-saunites-green/
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