martedì 20 marzo 2018

21/03/18 -- TGS_BROWN OUT NOW!!

The final act of the “chromatic trilogy”, Brown is underpinned by a
dual alchemy of Earthly matter and fascination of substance. The mechanical weaving of noises, rustles and dialogues, filtered via tape manipulation, merge with The Great Saunites sensibilites resulting in a dark and fragmented, delirious journey.

In collaboration with: 
Hypershape//Verso del Cinghiale Rec//Villa Inferno Rec//Neon Paralleli//Toten Schwan.



venerdì 16 marzo 2018

TGS_BROWN : full album stream on THE NEW NOISE

di Fabrizio Garau

Terzo e ultimo episodio della trilogia dei colori dei Great Saunites. Nero (l’abisso?), verde (lo spazio?), marrone (la terra?). Il modo di suonare resta krauto, ipnotico, circolare, ma le soluzioni ritmiche spesso fanno pensare che i due (basso e batteria, se non siete stufi che ve lo scriviamo) vogliano forzare lo schema che si sono dati. La differenza col passato qui sta nel ruolo più di primo piano delle registrazioni: rumori, oggetti, voci, persone e chi più ne ha più ne metta, ma anche altri strumenti che finiscono per arricchire musicalmente la proposta. La title-track, messa all’inizio e ripresa alla fine, suona orientale, conduce in qualche luogo molto afoso, pieno di gente, forse un porto, forse un mercato (peccato poi si senta parlare tedesco…). Validissimo un brano come “Respect The Music”, nel quale i Saunites si mettono quasi al servizio della voce narrante, che ci dice cosa sta succedendo ai dischi nell’era di internet, punteggiata da click di mouse che diventano quasi degli scrosci. Assolutamente degna di menzione anche “Controfase”, pulsante e sempre sul punto di esplodere, senza farlo mai. Brown è un’altra prova del fatto che i Great Saunites migliorano, magari piano, ma migliorano. E non inciampano praticamente mai, forse anche perché sono troppo prudenti. La sensazione è che stiano girando intorno al disco indimenticabile, che lo vedano vicino e lo stiano quasi per prendere. Ma non vorrei portare sfiga.

https://www.thenewnoise.it/the-great-saunites-brown-full-album-stream/

mercoledì 7 marzo 2018

New album BROWN out March 21 st, 2018

We're very happy to announce the new TGS album, third part of the "chromatic trilogy", will be out on March 21 st, 2018 via Hypershape//Verso del Cinghiale Rec//Villa Inferno Rec//Neon Paralleli//Toten Schwan.
Artwork curated by Stefano Gerardi




lunedì 3 luglio 2017

TGS_ MADE IN CHINA: live album FREE DOWNLOAD



MADE IN CHINA è il primo album live dei TGS.  Registrato al "Terzo Giardino dell'Eden", il festival freak tenutosi lo scorso mese di Maggio a Roma, il disco è disponibile in FREE DOWLOAD sul nostro sito bandcamp.

link: https://thegreatsaunites.bandcamp.com/album/made-in-china


mercoledì 7 giugno 2017

Recensione GREEN su HYPNOS WEBZINE

Due soli brani per poco più di quarantacinque minuti di durata. Due grossi totem musicali in cui sono riversate tonnellate di psichedelia fumante, fatte di stratificazioni sonore ad altissimo tasso ipnotico. Questo è il biglietto da visita di questo duo composto da Atros (basso) e dal polistrumentista Leonard K. Layola, (batteria, tastiere e chitarra). “Green”, loro secondo lavoro dedicato a una trilogia incentrata sui colori iniziata nel 2016 con l’album “Nero”, è rilasciato in un elegante formato DVD limitato a 50 copie numerate a mano tramite Toten Schwan Records e Hypershape Records. I due lunghi brani che compongono questa nuova fatica posseggono più o meno la stessa struttura, ovverosia una solida sezione ritmica, composta da batteria e basso distorto, che guida e sorregge il tutto grazie a complesse ed ipnotiche stratificazioni sonore in cui delle chitarre ultra effettate si sciolgono in acidi synth. Se l’opener “Dhaneb” risulta essere un po’ troppo monolitica come andamento complessivo, la successiva “Antares” è un vero e proprio trip acido, capace di prenderti e lasciarti viaggiare con la mente verso infuocati e solitari scenari desertici. In tutto questo delirio sonoro, Layola tende a proporre dei tempi serrati con la batteria, mentre Atros sparge qua e là melodie dal vago sapore orientale, rappresentando l’unico elemento capace di donare al brano un minimo di struttura logica e melodica. Insomma, due brani per ad alto tasso psichedelico che, pur non possedendo chissà quale originalità, garantiscono quaranticinque minuti ad elevata “fattanza” sonora.

http://www.hypnoswebzine.it/the-great-saunites-green/

GREEN recensito su RUMORE #304, Maggio 2017